Strada dei vini DOC della Daunia - I vini
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| Cacc'e Mmitte di Lucera D.O.C | |
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| DESCRIZIONE
Il Cacc'e Mmitte di Lucera si ricava da vitigni di Uva di Troia (35-60%) con l’aggiunta di Sangiovese e Malvasia nera (25-35%) e, da sole o congiuntamente, di uve provenienti da vitigni di Trebbiano toscano, Malvasia del Chianti e Bombino bianco (per non più del 30%).
E' preparato solo nel “rosso”. E’ di colore rosso rubino non molto intenso. Odore persistente, fruttato con percezioni di melograno e marasche. All’esame gustativo si rivela caldo, secco e poco tannico. Ha una gradazione non inferiore a 11,5°. AREA DI PRODUZIONE I Comuni di Lucera, Troia e Biccari in provincia di Foggia METODICHE DI LAVORAZIONE Sono ammesse le tecniche di produzione tradizionali adottate nella zona di coltivazione, e che non danneggino le uve o il vino. NOTE SUL PRODOTTO Alcuni studiosi ritengono che il vitigno principale di questa Doc, l’Uva di Troia, sia originario dell’Asia minore, in seguito introdotto in Puglia dagli antichi Greci. Secondo altri, invece, si tratta di un vitigno autoctono, tesi confermata dalla denominazione della vite, che trae origine da Troia, un piccolo comune in provincia di Foggia. Di certo si sa che è coltivato in questa zona sin dal X secolo. Esistono varie credenze anche sul particolare nome di questo vino; quella più diffusa è legata alla modalità di degustazione secondo la quale questo vino va versato nel bicchiere per berlo subito per poi riempirlo nuovamente. ABBINAMENTI ENOGASTRONOMICI Il Cacc’e Mmitte di Lucera ben si addice a primi a base di carne, pastasciutte pugliesi con ragù, insaccati e carni di ogni tipo. Va servito in calici ampi per vini rossi giovani. Rivela tutte le sue qualità se bevuto entro 2-3 anni dalla vendemmia. |
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| San Severo D.O.C | |
| DESCRIZIONE Il San Severo DOC è prodotto nelle versioni rosso, bianco e rosato. Il bianco si ottiene dalle uve del Bombino bianco (40-60%) e da quelle del Trebbiano toscano (40-60%). Possono concorrere alla produzione di questo vino anche le uve provenienti dai vitigni Malvasia bianca lunga (o del Chianti) e Verdeca per un massimo complessivo del 20%. Il vino «San Severo» rosso o rosato deve essere ottenuto dalle uve provenienti dal Montepulciano di Abruzzo (70-100%) e dal Sangiovese (fino al 30%). Il S. Severo rosso o rosato ha il tipico colore rosso rubino che tende al mattone con l’invecchiamento. Ha un odore gradevolmente vinoso, un sapore sapido e asciutto. Risulta di almeno 11,50 gradi di alcol. Il S. Severo bianco è di un colore bianco paglierino con odore leggermente vinoso e gradevole e sapore asciutto e fresco. Ha 11 gradi alcolici. AREA DI PRODUZIONE L’intero territorio dei comuni di San Severo (comprese le due frazioni denominate Salsola e Vulganello del comune di San Severo ricadenti in territorio di Foggia), Torremaggiore (compresa la frazione di Castelnuovo della Daunia, Masseria Monachelle, inclusa nel territorio di Torremaggiore), San Paolo Civitate e parte dei territori dei comuni di Apricena, Lucera, Poggio Imperiale e Lesina. ABBINAMENTI ENOGASTRONOMICI Il San Severo Rosso e Rosato ben si abbinano con primi di pastasciutta, risotti a base di carne, bolliti di carne e carni bianche, il rosso anche a formaggi stagionati e salumi piccanti. Il San Severo Bianco accompagna aperitivi, ortaggi, pesce magro, frutti di mare, lampascioni e latticini freschi. | |

