VIGNA DEL SOLE

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Descrizione:  
La vite è stata, fin da tempi molto remoti, una delle coltivazioni più importanti della Puglia e del Salento, antica Terra d'Otranto. Diffusa, in particolare, nella parte settentrionale meglio nota come Tavoliere Salentino (o Piana Messapica) la coltivazione della vite è qui giustificata dalla presenza di condizioni ambientali favorevoli.
Il suolo, l'esposizione e il clima temperato hanno fatto, da sempre, di questa subregione, il luogo ideale per la produzione di ottimi vini.
Nel Salento si produce vino prezioso e rinomato, che ha ottenuto il riconoscimento della denominazione di origine controllata. La vasta produzione è in grado di realizzare vini da pasto di qualità, con caratteristiche ben definite secondo "itinerari" indicati come "Strade D.O.C".
Sono le "strade" del:
- "Salice D.O.C." (il cui territorio di produzione si allarga ai comuni di Salice Salentino, Veglie, Campi Salentina, S. Pancrazio Salentino, San Donaci, Cellino San Marco e Guagnano)
- "Leverano D.O.C." (che include solo l'agro di Leverano)
- "Squinzano D.O.C." (che comprende i comuni di Squinzano, S.Pietro Vernotico, Torchiarolo, Lecce, Trepuzzi, Novoli)
- "Copertino D.O.C." (che include il territorio di Copertino, Carmiano, S.Pietro in Lama, Arnesano, Monteroni, Lequile e Galatina).
C/o Comune di Lecce
Assessorato Attività Produttive
Settore Attività Economiche e Produttive
Via Braccio Martello 5
73100 Lecce
Tel. 0832682416
Fax 0832232329
Itinerari:  

L’itinerario della Strada del Vino Vigna del Sole si snoda secondo un unico percorso, lungo i comuni aderenti alla strada, in un’area compresa da Cellino San Marco a Galatina, passando per S. Pancrazio Salentino, Salice Salentino, Lecce, Leverano, Veglie e Copertino.
LECCE
Lecce è rinomata come "Signora del Barocco" per lo stile inconfondibile che caratterizza questa città d’arte. Di notevole valore è il patrimonio architettonico riferito ai secoli diciasettesimo e diciottesimo.
E’ nel ‘600, e poi nel ‘700, che sorgono la maggior parte degli edifici religiosi e civili, caratterizzati da un tipo singolare di architettura e scultura che non trova esempi in nessuna altra parte del mondo: il barocco leccese, che sembra aver completamente trasformato l’immagine di Lecce sino a caratterizzarla al punto tale che, da allora in poi, risulta difficile riconoscere i segni urbani delle stratitificazioni precedenti. Sfruttando le possibilità decorative offerte dalla pietra leccese - un calcare omogeneo e compatto, facile da lavorare grazie al certosino lavoro di abili scalpellini, si è dato origine a degli autentici capolavori da sembrare merletti o gioielli in filigrana.
Caratterizzano la città, più che altrove in tutto il Salento, due attività artigianali in particolare, che hanno radici lontane nel tempo e che ancora oggi proseguono i sistemi di produzione adottati da secoli: la produzione dei manufatti in cartapesta e in pietra leccese. C’è chi a giusta ragione ascrive questo tipo di artigianato tra le arti minori.
SALICE SALENTINO
Il Comune di Salice Salentino anticamente era una grande foresta. In essa abbondavano piante del genere Salicacee, dette volgarmente "salici". Da questo trasse il nome Salice.
"Salentino" fu aggiunto dopo, per distinguerlo da altri paesi con lo stesso nome esistenti in altre regioni d'Italia.
Anticamente Salice era un Casale, ossia un piccolo agglomerato di case di contadini, alquanto considerato dal punto di vista strategico, perché situato sul confine tra le terre dei Principi di Taranto e quelle dei Conti di Lecce.
Diversi monumenti e le chiese visitabili nel comune. Si citano di seguito alcuni.
Cappella "Madonna del Latte" (la Cona) è una piccola chiesetta rurale sulla Strada Provinciale Salice-Avetrana, a circa tre chilometri dal centro abitato. La piccola chiesetta, costruita nel XVI secolo nel corso dei secoli, insieme alla Madonna e al terreno circostante, veniva identificata come contrada “CONA”.
Luogo di culto e di devozione, nei momenti di perdurante siccità i Salicesi da secoli si recano in processione penitenziaria al piccolo santuario per implorare l’intercessione della “Madonna del Latte” per far cadere la pioggia sui campi. Ad essa si rivolgono tuttora le puerpere per ottenere abbondante latte per nutrire i propri figli. E sempre alla “Madonna del Latte” si rivolgono recandosi spesso al piccolo Santuario, per un momento di preghiera e meditazione, moltissimi giovani del paese.
Il Convento dei Frati Minori - Chiesa Madonna della Visitazione
La Chiesa “Madonna della Visitazione” venne costruita nel 1600. La chiesa ingloba una cappella preesistente che corrisponde all’attuale presbiterio. Nonostante gli interventi di restauro o corsi nei secoli, conserva intatta la struttura e la bellezza originaria. Accanto alla chiesa, sempre nel 1600, veniva costruito il convento. Gioiello di architettura e punto di riferimento religioso e culturale del popolo salicese, tenuto da sempre da vari Ordini Religiosi, dalla prima metà del secolo scorso è sede dei Frati Minori Francescani.
LEVERANO
Leverano dista circa 9 km. dal mare e Porto Cesareo ha da sempre costituito il suo immediato e naturale affaccio sullo Jonio. E' un importante centro agricolo; gli estesi vigneti producono vini d'alta qualità, che raggiungono i vari mercati d'Europa. Tra la produzione si distingue il Leverano Rosso a d.o.c. ed il novello. Una voce importante nell'economia della cittadina è anche quella della floricoltura, che, per la commercializzazione del prodotto, si avvale, anche del "Mercato Comunale dei Fiori".
L'abitato è dominato da una notevole Torre, eretta da Federico il nel 1220, come torrione di vedetta e baluardo a difesa della zona dalle frequenti scorrerie piratesche contro il vicino approdo di Porto Cesareo. E' alta circa 28 metri; ha forma parallelepipeda a base quadrata. All'interno era divisa in 4 piani, ma i solai lignei intermedi sono crollati, mentre si conserva la bella copertura ogivale, con costoloni bicromi, a conci bianchi e scuri alternati ed un camino con coppia di capitelli decorati. Il fossato è scomparso.
La Chiesa Matrice fu iniziata nel 1589, ma un terremoto nel 1743 la distrusse e fu restaurata nel 1747. Il frontale, con il portale centrale fu terminato nel 1622; l'edificio è sovrastato da due cupole e costituisce un esempio della transizione dal rinascimento al barocco. Quasi tutti gli altari risalgono al XVIII sec.: il più antico è probabilmente quello delle Anime. Nei pressi della Piazza sorge la seicentesca Chiesa di Santa Maria (pregevole l'altare posto sul lato orientale); al centro dell'altare una pala rappresenta la Vergine col Bambino tra due Santi. Sulla strada per Nardò sorge la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, con attiguo Convento, anticamente dedicata a San Rocco, risalente alla fine del XV sec. Presenta degli elementi tardo romanici, nonostante la presenza di sovrastrutture barocche.
GALATINA
A 20 km a sud di Lecce si trova Galatina. Di origini greche, Galatina tende ad assumere maggiore rilievo dal XIV secolo, al tempo degli Angioini. Durante il periodo orsiniano Galatina si estende territorialmente, tanto da essere cinta nel 1355 da nuove mura, e gode di numerosi privilegi. Il periodo di maggiore splendore di tale politica si ha con Raimondello Orsini Del Balzo, il quale, per i servigi resi al Papa Urbano VI in difesa della fede, ottiene il permesso per la costruzione della Chiesa di S. Caterina con l'annesso convento e ospedale.
La bellissima chiesa, di rito latino, contrapposto al rito greco esistente in loco, ed affrescata da maestranze di scuola veneta e toscana, è oggi Monumento Nazionale.
Dell’era seicentesca e settecentesca restano palazzi gentilizi con balconi, portali e stemmi che ancora oggi abbelliscono la città tanto da considerare il centro storico galatinese uno dei più interessanti del Salento. Anche l'architettura religiosa, come quella civile, fa mostra della cultura tardo-barocca che ha un'impronta tutta particolare nella penisola salentina. La presenza di materie prime, quali la pietra leccese, il cuoio e il legno che si prestano per la loro duttilità alla lavorazione artigianale e artistica, fa nascere in loco scuole di intagliatori, decoratori e scalpellini. Si giunge così alla fine dell'antico regime e dell'età borbonica.
Amministrazione Provinciale :  
Provincia di Lecce
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